IL RACCONTALIBRI

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“Il matto del villaggio è un uomo calmo e tranquillo
e se ti fermi al suo fianco
– mentre aspetti il taxi –
provi una rara sicurezza”

Sono alcuni versi tratti da “Come un nano che avanza lentamente nella leggenda”, opera della poeta Lamis Saidi che presenterà il suo ultimo libro al Centro Culturale Valmaggi. Dialogherà con lei Jolanda Guardi, docente di letteratura e lingua araba, leggeranno alcune sue poesie i ragazzi e le ragazze del laboratorio Fare Compagnia.

Lamis Saidi (1981) è una poeta e traduttrice algerina. Oltre all’arabo, parla francese, inglese e spagnolo e nel 2004 si è laureata in ingegneria informatica presso l’Università di Scienze e Tecnologie di Algeri.

Ha pubblicato tre raccolte di poesie: Nasītu ḥaqībqti ka-kulli marra (Ho dimenticato la mia valigia come sempre), Ilà as-sīnamā (Al-cinema), Come un nano che avanza lentamente nella leggenda, è l’ultima delle sue raccolte.

Ha tradotto in arabo e curato una selezione di poesie della poeta algerina Anna Gréki, dal titolo: Anna Gréki Juste au-dessus du silence, e scritto un libro dedicato alla storia di suo padre: Al-ġurfa 102 (Stanza 102).

Ha tradotto in arabo i lavori di diversi poeti, tra i quali: Anna Gréki, Yamina Mechakra, Rabah Belamri, Youcef Sebti, Henri Michaux, Pier Paolo Pasolini ed Emily Dickinson. Da due anni, lavora alla traduzione dal francese all’arabo delle opere dei poeti algerini scritte tra gli anni Cinquanta e gli anni Novanta, un progetto ambizioso per ridefinire parte della storia della letteratura algerina moderna.

Le sue poesie sono tradotte in francese, inglese, tedesco, catalano, croato e spagnolo.