Il recital che andrà in scena domenica 14 giugno nel Giardino Condominiale di Via Mulino Tuono 52, è il racconto in musica e parole di vita e di deportazione di Venanzio Gibillini fatto da suo nipote Fulvio. Ed è proprio con le parole di Fulvio Gibillini che vi presentiamo lo spettacolo:
“Mi chiamo Fulvio Gibillini e sono il nipote di Venanzio Gibillini, ex prigioniero politico sopravvissuto ai Lager nazisti di Flossenbürg e Kottern, sottocampo di Dachau, durante la Seconda guerra mondiale. In età di militare dopo l’8 Settembre 1943 diventa renitente alla leva e di conseguenza disertore per non essersi ripresentato in caserma e non aver aderito alla neonata Repubblica Sociale Italiana. Viene arrestato a seguito di un atto di sabotaggio avvenuto presso il Deposito di Locomotive di Greco, luogo di resistenza, dove lavorava per non dover vivere in stato di clandestinità. Detenuto prima al carcere di San Vittore, dove sconta, tra gli altri, ventidue giorni in cella di segregazione viene in seguito mandato al campo di smistamento di Bolzano per poi affrontare il 5 Settembre 1944 il viaggio verso la Germania, Trasporto 81, destinazione KZ Flossenbürg.
A seguito di vent’anni di silenzio, nel 1965, torna a visitare il Lager di Dachau con un ex compagno di deportazione e inizia a scrivere ricordi e memorie di quanto ha tristemente vissuto. Negli ultimi anni della sua vita, è mancato nel 2019 a 94 anni, raccontare la sua storia ai giovani è stata per lui una missione che lo ha portato a parlare con migliaia di persone in tutta Italia, senza mai manifestare
rabbia o desiderio di vendetta. È stato insignito dell’Ambrogino d’Oro nel 2017 per la sua attività di divulgazione.
Dopo la sua morte ho cercato un mio modo di portare avanti il suo messaggio e l’ho trovato in questo spettacolo dove in otto episodi racconto, alternando letture e canzoni scritte per l’occasione, la sua vita partendo dalla Milano degli anni Trenta, passando per l’arresto, il viaggio verso l’ignoto, la vita nel Lager fino ad arrivare alla liberazione e al ritorno a casa. Alla lettura di ogni episodio seguono un brano chitarra-voce che lo descrive e il ricordo tramite degli aneddoti dell’uomo oltre che del prigioniero.”
Ingresso gratuito.